Daniele Bucci
Partecipante
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Grazie per il suggerimento Gianni… Non è da escludere. In realtà vorrei realizzare quattro prototipi per i miei studenti lasciando il codice “grezzo”.. saranno poi loro a svilupparlo e perfezionarlo con Scratch, imparando ad interagire con gli oggetti del mondo reale in una dimensione ludica e partecipativa, per introdurre successivamente, altri sensori digitali. Uno dei punti di forza del Raspberry in questo senso è la facilità di interagire da remoto con altri dispositivi tramite VNC: in questa maniera anche più ragazzi possono lavorare da remoto sullo stesso dispositivo. Inoltre il dispositivo nasce con fini prettamente educativi e opportunamente configurato, è in grado di dare enormi soddisfazioni (appena possibile mi piacerebbe implementare un server locale con Minecraft. Allo scopo, nel mio istituto abbiamo puntato sul PI 400.